La calcografia è una delle grandi famiglie della grafica d'arte. Il nome viene dall'italiano intagliare, e questo è proprio ciò che accade: l'immagine si incide o si morde con l'acido in una lastra di metallo, e l'inchiostro che stampa resta in quelle linee incavate, sotto la superficie della lastra. In questo è l'esatto opposto della stampa in rilievo, dove l'inchiostro sta sulla superficie in rilievo. La calcografia produce linee finissime e toni ricchi e vellutati, e per secoli fu il modo principale di realizzare stampe e illustrazioni dettagliate.
Calcografia e stampa in rilievo
Il modo più semplice di capire la calcografia è confrontarla con la stampa in rilievo. In una stampa in rilievo come una xilografia o una linoleografia, l'artista asporta le zone vuote e inchiostra ciò che resta in rilievo, così l'inchiostro sta sopra. La calcografia fa il contrario: l'artista incide le linee nella lastra, inchiostra tutta la lastra, poi pulisce la superficie piatta così che l'inchiostro resti solo nei solchi. Sotto la forte pressione di un torchio a cilindro, la carta umida viene spinta in quei solchi e ne solleva l'inchiostro. Spesso si riconosce una stampa calcografica dall'impronta della lastra, il bordo in rilievo che il margine della lastra imprime nella carta, e da linee d'inchiostro che sporgono leggerissimamente dal foglio.
Come si realizza una stampa calcografica
- Lavora l'immagine in una lastra di metallo, di solito rame o zinco, incidendola direttamente o mordendola con l'acido.
- Tampona inchiostro denso su tutta la lastra, spingendolo in fondo a ogni linea incisa.
- Pulisci la superficie piatta con una garza rigida detta tarlatana, rifinendo a mano, così che l'inchiostro resti solo nelle cavità.
- Appoggia un foglio di carta inumidita sulla lastra e coprilo con feltri.
- Fai passare lastra e carta insieme in un torchio a cilindro a pressione molto alta, che spinge la carta nelle linee piene d'inchiostro e trasferisce l'immagine.
Le tecniche della calcografia
La calcografia è in realtà un gruppo di tecniche affini, che gli artisti combinano spesso su un'unica lastra:
- Bulino - le linee si incidono direttamente nel metallo con uno strumento affilato detto bulino, dando segni netti e precisi.
- Acquaforte - la lastra si copre con una vernice resistente all'acido, il disegno si traccia attraverso con una punta, e l'acido morde nel metallo le linee scoperte.
- Puntasecca - la linea si graffia direttamente nella lastra con una punta affilata, sollevando una barba ruvida che stampa con un bordo morbido e vellutato.
- Acquatinta - una fine polvere di resina si fonde sulla lastra e si morde con l'acido per creare ampie zone di tono, dal grigio pallido al nero profondo.
- Mezzatinta - tutta la lastra si granisce prima con un berceau dentato, poi si brunisce a tratti, così che l'immagine si lavora dallo scuro al chiaro.
Una breve storia
La calcografia nacque dalle botteghe di orafi e armaioli, che da tempo incidevano decori nel metallo. Le più antiche stampe calcografiche superstiti sono carte da gioco tedesche eseguite a puntasecca alla fine degli anni 1430. Maestri precoci come Martin Schongauer e Albrecht Dürer elevarono il bulino a grande arte, e l'acquaforte e la puntasecca furono inventate nella Germania del Quattrocento, probabilmente dal Maestro del Libro di Casa e da Daniel Hopfer.
Dopo il declino della xilografia intorno al 1550, la calcografia dominò sia la grafica d'arte sia l'illustrazione dei libri fino alla metà dell'Ottocento. Tra i suoi grandi maestri ci sono Rembrandt, celebre per le sue espressive acqueforti, e Francisco Goya, che usò l'acquatinta per le sue drammatiche serie di stampe. Nell'Ottocento lo stampatore ceco Karel Klíč mise a punto la fotoincisione, capace di riprodurre toni fotografici da una lastra di rame morsa con l'acido. Puoi leggere di più sugli incisori che plasmarono questi metodi.
Calcografia e stampa in rilievo
La calcografia è bellissima ma impegnativa: richiede una lastra di metallo, strumenti specializzati, spesso l'acido e soprattutto un pesante torchio a cilindro, perciò si pratica di solito in uno studio dedicato. Da Ritualis Press ci concentriamo sulla sua cugina più amichevole, la stampa in rilievo, che richiede molta meno attrezzatura e nessun acido. Se la grafica ti attira, la linoleografia e la xilografia sono i punti di partenza più facili. La nostra guida passo passo per principianti ti farà partire, e il glossario spiega ogni termine che incontri lungo la strada.