La mezzatinta è una tecnica calcografica famosa per i suoi toni ricchi e vellutati. Mentre la maggior parte dei metodi calcografici costruisce l'immagine con le linee, la mezzatinta lavora in tono continuo ed è capace dei neri più profondi, dei grigi più morbidi e di luci luminose, quasi come una fotografia o un dipinto tonale. Il nome viene dall'italiano mezzo-tinto, e fu il primo metodo di stampa capace di creare veri mezzitoni senza tratteggio né punti.
Lavorare dallo scuro al chiaro
L'idea che rende unica la mezzatinta è che lavora dallo scuro al chiaro. Tutta la superficie della lastra viene prima granita per intero, così che, se la si inchiostrasse e stampasse subito, uscirebbe un nero denso e vellutato. L'artista crea poi l'immagine non aggiungendo scuri, come nel disegno, ma togliendoli: liscia e lucida la superficie granita perché quelle zone trattengano meno inchiostro e stampino più chiare. Più una zona è lisciata, più chiara stampa, e una zona del tutto lucidata stampa come carta bianca pura. In pratica, l'artista disegna la luce dal buio.
Come si fa una mezzatinta
- Granisci tutta la superficie di una lastra di rame con un berceau, uno strumento d'acciaio curvo e dentato, dondolandolo sulla lastra in ogni direzione finché non porta una barba densa e uniforme.
- Lavora l'immagine dallo scuro al chiaro, lisciando e raschiando la barba dove vuoi toni più chiari, con un raschietto e un brunitoio; lucida a fondo per le luci vive.
- Inchiostra la lastra finita e pulisci la superficie, così che l'inchiostro resti solo nelle cavità granite, esattamente come in ogni calcografia.
- Fai passare lastra e carta inumidita in un torchio a cilindro ad alta pressione per sollevare l'inchiostro e trasferire l'immagine.
Poiché la barba è poco profonda e delicata, si consuma presto sotto il torchio, perciò da ogni lastra si può tirare solo un numero limitato di buoni esemplari.
Una breve storia
La mezzatinta fu inventata da Ludwig von Siegen, soldato e artista dilettante tedesco, che realizzò il più antico esempio noto nel 1642. A il principe Ruperto del Reno si attribuisce lo sviluppo del berceau e l'introduzione del procedimento in Inghilterra, che divenne il grande centro del mestiere. Nel Settecento la mezzatinta fu il modo principale di riprodurre dipinti e ritratti, al punto che in Francia la si chiamava semplicemente la manière anglaise, «la maniera inglese». Jacob Christoph Le Blon realizzò dal 1739 le prime mezzatinte a colori usando una lastra distinta per ogni colore. La tecnica in seguito declinò, perché granire una lastra a mano è enormemente laborioso, ma rinacque alla fine del Novecento, aiutata dal libro di Carol Wax del 1990, e fu tenuta viva da artisti come Yozo Hamaguchi. Puoi leggere di più sugli incisori che plasmarono questi metodi.
Mezzatinta e stampa in rilievo
La mezzatinta è una delle tecniche più impegnative di tutta la grafica d'arte: preparare una sola lastra può richiedere molte ore di granitura, servono strumenti specializzati e un pesante torchio a cilindro, e si pratica quasi sempre in uno studio dedicato. Da Ritualis Press ci concentriamo sulla ben più accessibile stampa in rilievo, che per iniziare richiede poca attrezzatura e nessun torchio. Se la grafica ti attira, la linoleografia e la xilografia sono i punti di partenza più facili. La nostra guida passo passo per principianti ti farà partire, e il glossario spiega ogni altro termine che incontri.