Linoleografia

Una tecnica di stampa in rilievo che trasforma una lastra di linoleum incisa in immagini decise, stampate a mano.

La linoleografia (detta anche linoleografia o stampa su linoleum) è una tecnica di stampa in rilievo in cui un'immagine viene incisa in una lastra di linoleum, poi inchiostrata e stampata su carta o tessuto. Appartiene alla stessa famiglia della xilografia: l'artista asporta tutto ciò che deve restare bianco, così solo la superficie in rilievo, non incisa, prende l'inchiostro e stampa. Il risultato è un'immagine grafica e decisa, dalle forme nette e dal forte contrasto, ed è uno dei modi più accessibili per realizzare stampe tirate a mano a casa o in studio.

Come si realizza una linoleografia

Una linoleografia si costruisce in pochi semplici passaggi. Poiché a stampare è la superficie in rilievo, l'immagine si trasferisce specchiata, quindi ogni scritta va incisa al contrario.

  1. Disegna o ricalca il soggetto sul linoleum, ricordando che la stampa finale uscirà rovesciata.
  2. Asporta le zone che devono restare bianche con sgorbie per linoleum come un coltello, una sgorbia a V o una sgorbia a U.
  3. Stendi uno strato sottile e uniforme di inchiostro da stampa sulla lastra con un rullo di gomma.
  4. Trasferisci l'immagine sulla carta, a mano con un baren (uno strumento liscio per frizionare) oppure facendo passare la lastra in un torchio per linoleum.
  5. Solleva il foglio per scoprire la stampa, poi ripeti per tirare un'edizione di copie identiche.

Anche le piccole scelte plasmano il risultato: l'inchiostro scelto influisce su tono e tempi di asciugatura, e la carta su cui stampi cambia quanto nitida e uniforme risulta l'impronta.

Linoleografia e stampa in rilievo

La linoleografia è una forma di stampa in rilievo, il ramo più antico della grafica d'arte, in cui l'inchiostro resta sulla superficie superiore della lastra e non nei solchi sottostanti. La sua parente più stretta è la xilografia, ma il linoleum si comporta in modo molto diverso dal legno. Non ha venatura e non si scheggia, così una linea può curvare liberamente in ogni direzione, il che rende più facili i disegni fluidi e organici. Il linoleum è anche più morbido e rapido da incidere, soprattutto se leggermente scaldato. In cambio si consuma prima sotto pressione e, non essendo rigido, è meno adatto alle stampe molto grandi. Molti incisori passano con disinvoltura dal linoleum alla xilografia e alla stampa su tessuto, perché l'idea di fondo resta la stessa.

Breve storia

Prima è venuto il materiale. Il linoleum fu brevettato dall'inventore britannico Frederick Walton nel 1860, con ulteriori brevetti nel 1863, come resistente rivestimento per pavimenti fatto di olio di lino ossidato. Gli artisti capirono presto che era molto più facile da incidere di un legno. L'artista ceco Vojtěch Preissig espose “arte su linoleum” a New York già nel 1911, e gli espressionisti tedeschi del primo Novecento, tra cui Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff, abbracciarono una stampa in rilievo vigorosa, cui si adattava la forza grafica del linoleum.

In Gran Bretagna la tecnica divenne un movimento a sé alla Grosvenor School of Modern Art di Londra, fondata nel 1925, dove l'insegnante Claude Flight promosse la linoleografia tra le due guerre. I suoi allievi, tra cui Sybil Andrews, Cyril Power, Ethel Spowers e Lill Tschudi, crearono stampe dinamiche e ritmiche che catturavano l'energia della moderna era della macchina. Puoi leggere di più su questi pionieri del linoleum e su come plasmarono il mezzo.

Due giganti dell'arte moderna diedero alla linoleografia un prestigio duraturo. Henri Matisse la usò per incisive illustrazioni in bianco e nero negli anni Quaranta, e Pablo Picasso, che a Vallauris lavorò con lo stampatore Hidalgo Arnéra tra il 1958 e il 1963 circa, reinventò il mezzo con le sue colorate linoleografie a riduzione. Anche l'artista olandese M. C. Escher lavorò il linoleum.

Il colore e il metodo a riduzione

Una linoleografia non deve essere per forza in nero su bianco. Ci sono due modi principali di aggiungere colore. L'approccio tradizionale usa una lastra distinta per ogni colore, stampate una sull'altra con una registrazione accurata. Il secondo, reso celebre da Picasso, è il metodo a riduzione (talvolta chiamato “matrice perduta”): si stampa il colore più chiaro da un'unica lastra, poi si incide un po' di più e si stampa sopra il colore successivo, ripetendo finché della lastra non resta quasi nulla. È un procedimento a colpo unico, perché ciò che è inciso non torna indietro, ma mantiene tutti i colori in perfetta registrazione. La nostra guida alla linoleografia a colori illustra passo passo entrambe le tecniche.

Materiali e strumenti

Parte del fascino della linoleografia sta nella poca attrezzatura necessaria per iniziare. Un corredo tipico comprende:

Come iniziare con la linoleografia

La linoleografia è una delle porte d'ingresso più amichevoli alla grafica d'arte: gli strumenti costano poco, il procedimento perdona gli errori e una sola lastra incisa può dare decine di stampe. Se prendi una sgorbia per la prima volta, la nostra guida completa passo passo per principianti copre tutto, dal primo taglio alla prima stampa. Quando scegli l'attrezzatura, guarda come scegliere un torchio per linoleum, sfoglia i nostri materiali per la stampa e tieni a portata di mano questo glossario dei termini della stampa in rilievo. Per idee creative, dai un'occhiata a dove trovare ispirazione per le tue stampe.